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Don Jess Marano è il primo parroco Filippino della diocesi di Roma ed è il fondatore dell'"ABC Scholarship Foundation Inc".
25 anni fa ha ideato un programma per consentire a diversi bambini poveri nelle Filippine di studiare, più precisamente a Daraga.
Tutto il programma è il progetto di Don Jess si può riassumere nella testimonianza di Bianca De Pascale, su un altro progetto che si chiama MISSIO VACANZA.
L’idea di partire per una missione vacanza mi entusiasmava e mi spaventava allo stesso tempo, da una parte avevo voglia di sfidare me stessa e lanciarmi in questa nuova avventura, dall’altra avevo il timore che una volta arrivata non sarei stata in grado di dare un aiuto concreto alla gente del luogo: FILIPPINE.
Partita con una valigia carica di quaderni e vestiti da donare, insieme al mio caro amico
Don Jess, abbiamo intrapreso questa missione con la volontà di portare un aiuto e una speranza
ai bambini e alle famiglie locali.
Cos’è la solidarietà? Probabilmente l’ho capito solo quando sono arrivata a Daraga, una piccola
frazione situata nella Provincia di Albay entrambe facente parte dell’isola di Luzon, la più
grande delle Filippine. Ho trascorso un mese in questi luoghi e mi è bastato per rendermi conto
di quanto l’Italia sia un paese povero d’animo.
Lo spirito di fratellanza e l’amore è ciò che si respira nelle Filippine; famiglie numerose e sempre sorridenti, disposte ad aiutarsi le une con le altre, senza chiedere nulla in cambio, emozioni che molti italiani hanno dimenticato.
Arrivata sul luogo sono stata accolta come “ATE”, una sorella maggiore dai numerosi
ragazzi che popolavano le strade, in particolare dai bambini dell’ABC Scholarship Foundation,
un’opera di solidarietà creata da Don Jess che si occupa di donare un’istruzione ai ragazzi che
non se lo possono permettere. La Fondazione nasce con lo scopo di garantire un futuro a tutti i
ragazzi in difficoltà tramite il supporto finanziario (Scholarship Program) per tutto il materiale
scolastico, divisa, zaini e scarpe che le famiglie povere volentieri rinuncerebbero per un pugno
di riso.
Altro cardine fondamentale è far capire loro la necessità di riservare del tempo durante
la settimana allo studio, e così nasce l’idea del “Dopo-Scuola Sabato” che chiamano “Saturday
after school tutorials” che disciplina e previene il bambino dal lavoro minorile; sempre si svolge
il sabato la nutrizione settimanale denominato “Saturday Nutritionals”.
Questi sono i due più impegnativi ma significativi pilastri della Fondazione.
Nel Centro degli studi (fin adesso ancora nella casa paterna ereditata da don Jess) in cui i ragazzi sono affiancati da tutor per lo svolgimento di compiti per formare loro l’abito allo studio, per edificarsi in buona amicizia e alimentarsi spiritualmente.
La Fondazione si occupa anche della formazione delle famiglie
(Formation of Families - FORFA): i genitori vengono coinvolti nelle attività formative, sociali e
ricreative di tutta la famiglia dell’ ABC SFI.
In questi ultimi tre pilastri rientrano l’intervento della Missio – Vacanza come asserisce il fondatore: la missione è vicinanza e fratellanza; è condivisione della precarietà del loro quotidiano e comprensione che dell’amore abbiamo sempre da ricevere e da dare.
Ho avuto il piacere di incontrare molti di questi alunni, dalle elementari all’università,
ognuno di loro con tanta voglia di imparare e scoprire cose nuove. La più grande soddisfazione
è stata quella di incontrare un gruppo di ex alunni della fondazione, tutti laureati con ottimi voti
e che lavorano a Manila in posti di prestigio, con una carriera già avviata. Più i giorni passavano
e più mi rendevo conto che non erano la cioccolata, le caramelle e i quaderni a renderli felici, ma era sapere che c’era qualcuno accanto a loro, qualcuno che era venuto da molto lontano
per fargli visita, e questo li faceva sentire importanti ed amati.
Le attività del sabato erano le più disparate, si studiava, si intonavano canti, si mangiava insieme e si facevano giochi di gruppo.
Erano curiosi di apprendere l’italiano e gli usi e costumi del mio paese, per un arricchimento
reciproco con sottofondi di risate. La loro gioia e spensieratezza era contagiosa, pur
conducendo una vita povera e di sussistenza, sembravano non curarsene, vivevano la giornata
secondo il motto “più dai e più ricevi”, trattando il prossimo come fratello, pronti a condividere
tutto.
Questi ragazzi dai mille sorrisi immersi nel verde intenso delle montagne e splendenti
mari e spiagge, mi hanno donato il regalo più grande: capire cosa vuol dire amarsi l’un l’altro
senza riserva alcuna, perché si può essere tanto poveri quanto ricchi d’animo.
Un ringraziamento particolare va alle nipoti di Don Jess, ragazze adorabili che mi hanno fatto
sentire sempre a casa. Venite e vedrete.
Don Jess già ringrazia cordialmente e prega per quanti promuovono la missione
educativa della Chiesa e le finalità di solidarietà della ABCSFI ; gradisce il
sostegno e la donazione economica per le opere educative della ABC
(Alphabetization for Better Conditiion of Living) Scholarship Foundation Inc.
Quest'anno, ad Agosto 2026, ricorre il venticinquesimo anno da quando è stata creata la fondazione, aiutateci a realizzare questo sogno.